ELNIFLON

Per rispondere alla necessità di conferire agli accoppiamenti striscianti, una maggior resistenza alla corrosione ed all'usura, le superfici a contatto vengono sovente rivestite con cromo duro e con leghe di nichel-fosforo.

Sono entrambi materiali molto duri e a basso coefficiente d'attrito; malgrado ciò se la lubrificazione è difettosa o addirittura assente, provocano logorio e grippaggio del materiale accoppiato.

Nel caso di una lubrificazione a secco vengono spesso usate sostanze come la grafite, il bisolfuro di molibdeno, il teflon (PTFE).


La sezione metallografica del processo ELNIFLON, evidenzia come le particelle di teflon siano uniformemente incorporate nella matrice NI-P

Quest'ultimo materiale, interessante per le sue particolari proprietà, è estesamente usato negli accoppiamenti striscianti.

Si è pensato quindi di utilizzare il nichel-fosforo, molto adatto come matrice inglobante del PTFE, ottenendo così un riporto duro e con alto potere autolubrificante. Si è giunti così alle definizione del processo ELNIFLON.

 

» La soluzione ai problemi di corrosione e attrito

L'ELNIFLON è un sistema composito di nichelatura chimica che pur mantenendo inalterate le caratteristiche dell'ELNIP13 grazie alle particelle di teflon (PTFE) permette di ottenere una superficie scorrevole ed antiaderente.

L'ELNIFLON infatti ingloba nella matrice di Nichel una congrua percentuale di particelle di teflon, un materiale inerte chimicamente in presenza di sostanze corrosive, con un punto di rammollimento relativamente elevato (ca 330 °C) e che applicato ad un duro substrato ha il coefficiente di attrito più basso di ogni altro polimero.

L'ELNIFLON contiene dal 20% al 30% in volume di particelle di teflon aventi grandezza inferiore a 1 micron. La matrice è una lega che contiene l'87%-90% di nichel ed il 10-13% di fosforo.

 

» Applicazioni ed impieghi dell'ELNIFLON

Sin da principio, il rivestimento ELNIFLON ha destato parecchio interesse in svariati settori industriali.
Innumerevoli sono infatti le possibili applicazioni.

Tra queste ve ne sono alcune già ampiamente sperimentate quali ad esempio:

  • parti di cambi automatici
  •  parti di carburatori
  •  cilindri in alluminio per compressori a secco
  • alberi, ingranaggi, pistoni, ecc.
  • rubinetteria
  • rotaie e guide di trasporto e movimentazione
  • stampi per alimenti (pasta, pane, dolciumi, ecc.)
  • stampi in gomma e plastica
  • valvole a farfalla, sfera, ecc.
  • viti, tiranti, bulloni

 


parti di carburatore
  • AUTOMOBILISTICO
   

componenti di motore per imbarcazioni
  • AERONAUTICO
  • AEROSPAZIALE
  • NAVALE

 

» Ottima resistenza alla corrosione. Grande scorrevolezza ed antiaderenza

Le particelle di teflon, usate per abbassare i coefficienti d'attrito e conferire allo strato un potere autolubrificante, sono state incorporate uniformemente nella matrice NI-P.

Cosicché in un contatto strisciante tale particelle, sostenute dalla matrice stessa, non vengono asportate ma soltanto lentamente consumate a mano a mano che lo spessore del rivestimento si assottiglia. Pertanto il PTFE solido, presente su tutto lo strato di riporto, permette di mantenere un basso coefficiente d'attrito per un lunghissimo periodo di lavoro.

Grazie al riporto ELNIFLON, l'abrasione è enormemente ridotta anche quando il rivestimento è realizzato su di una sola superficie a contatto.

 

» I valori dell'ELNIFLON

Le proprietà meccaniche del rivestimento ELNIFLON sono un compromesso tra quelle del NI-P e quelle del teflon.

La durezza media rilevata col micro-durometro è di circa 250 HV, che successivamente ad un trattamento termico di ca. 320° aumenta a 400 HV. Tuttavia per avere un'idea della resistenza all'usura e/o della durata di questo processo, tali valori non sono sufficienti.

Ad essi va infatti aggiunto il bassissimo coefficiente d'attrito, che ne preserva quindi l'usura e la lega agglomerante nichel-fosforo che possiede comunque una durezza di almeno 500 HV che aumenta a 1000 HV dopo trattamento termico.

Qui sotto le tabelle indicanti i valori rilevati a seguito di tre diverse prove; la velocità di logoramento ed il coefficiente di attrito sono stati determinati mediante un anello rotante ed una punta pressata contro lo stesso.

 

ELNIP 13® senza trattamento termico

Materiale della punta: ELNIP 13 senza T.T.
Materiale dell'anello: Acciaio al cromo
Durezza dell'ELNIP 13: 550 HV
Consumo specifico: (-10-6mm3/m) 35
Coefficiente d'attrito: 0,6 ÷ 0,7

 

ELNIFLON senza trattamento termico

Materiale della punta: ELNIFLON
Materiale dell'anello: Acciaio al cromo
Durezza dell'ELNIFLON: 250 HV
Consumo specifico: (-10-6mm3/m) Acciaio 40
ELNIFLON 1
Coefficienti d'attrito: Acciaio 0,2 ÷ 0,3
ELNIFLON 0,1 ÷ 0,2

 

ELNIFLON con trattamento termico a 330°C per 4h

Materiale della punta: ELNIFLON
Materiale dell'anello: Acciaio al cromo
Durezza dell'ELNIFLON: 400 HV
Consumo specifico: (-10-6mm3/m) Acciaio 20
ELNIFLON 2
Coefficienti d'attrito: Acciaio 0,2 ÷ 0,5
ELNIFLON 0,1 ÷ 0,7